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PROPRIO COME SE NULLA FOSSE AVVENUTO

Roberto Andò

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Sullo spettacolo di Roberto Andò incombe il fantasma di un tema, l'emigrazione, che l'autore coglie nel 'sentimento di una colossale dimenticanza, di una lacuna incolmabile', nella dispersione, l'esilio, lo spaesamento derivante dal non possedere più un luogo. Andò propone l'idea di un teatro che preferisce l'azione alla narrazione per ragioni che hanno a che fare 'con lo stato catastrofico del sud, con la sua odierna - caparbia - resistenza ad un uso meramente narrativo, per inadeguatezza, oggettiva impossibilità'. L'azione è un unico paesaggio, suddiviso in due stazioni dotate di un universo sonoro particolare: il pubblico accede di volta in volta a ciascun paesaggio seguendo un disegno obbligato. I protagonisti dell'azione sono uomini e donne in fuga, sul punto d'imbarcarsi per un viaggio di sola andata. Andò affida lo spettatore ad una voce che riflette l'identità civile di questo paese, Anna Maria Ortese, capace di 'incidere per noi veri e propri paesaggi morali proteggendoci dalla loro supposta irredimibilità'. La drammaturgia disegna lo scalo marittimo come un luogo del destino dove convergono voci di vivi e di morti, depurato da preoccupazioni narrative e trasformato in paesaggio,profilo morale, natura morta, still life.