Il cappotto

di N. V. Gogol

Trama

Il protagonista del racconto IL CAPPOTTO di N.V. Gogol si chiama Akakij Akakievic; è un impiegato ministeriale di medio livello che non viene promosso da anni; è piccolo, calvo, con la faccia butterata; ha uno stipendio di quattrocento rubli l’anno; sopravvive nell’indigenza, all’interno di una camera ammobiliata in affitto; non ha moglie, figli, famiglia; mangia poco e male; è lo zimbello del suo ufficio ed è dignitosamente, disperatamente povero. Un giorno ha la necessità improrogabile di comprare un cappotto nuovo perché il suo è vecchio e lacero ed il freddo di San Pietroburgo non perdona. A prezzo di sacrifici durissimi compra il cappotto nuovo, ma la sua gioia dura lo spazio di una giornata. Alla sera va ad una festa in casa del vice capoufficio e, al ritorno, nella notte di Pietroburgo, da solo, in una grande piazza, viene rapinato proprio di quel cappotto tanto agognato: fa di tutto per riuscire a ritrovarlo, ma nessuno lo aiuta. Non può permettersene un altro, il freddo dell’inverno russo lo ucciderà.

di Felice Panico tratto da N.V.Gogol
scene e costumi Ilaria Auriemma
musiche Carmine Dente
regia Felice Panico
con 17 giovani attori che hanno partecipato al laboratorio su Nicolaj Gogol.

Incontri-studio organizzati in occasione del bicentenario della nascita dello scrittore e drammaturgo

Nikolaj Vasil’evic Gogol

a cura di Felice Panico

coordinamento Paola Manetta – Carmine Iula

25 maggio – 17 giugno 2010

presso l’Aula Magna – Palazzo dell’Orologio

Pomigliano d’Arco

GOGOL; ciarlatano o martire?

Programma:

Incontri studio sulla vita e le opere di Gogol

Epistolario dall’Italia: autobiografia attraverso le lettere.

Analisi e studio del racconto IL CAPPOTTO ed elaborazione del testo per la messinscena di venerdì 18 giugno 2010 presso l’Auditorium ‘E.Barsanti’ di Pomigliano d’Arco.

stagione 2010