Non ti pago conquista il Piccolo
By ipocriti
Il pubblico milanese si è lasciato conquistare ancora una volta dallo spettacolo Non ti pago, ultima regia di Luca De Filippo prima della sua prematura scomparsa, che dalla scorsa stagione sta calcando di nuovo i più importanti palcoscenici italiani.
Dopo due settimane di permanenza al Teatro Giorgio Strehler di Milano, la Compagnia ci dà un arrivederci a gennaio per ripartire per un’intensa tournée che si concluderà ad aprile 2027. Lo spettacolo ha avuto un’accoglienza calorosa e grata da Nord a Sud: Bari, Roma, Padova, Perugia, solo per citarne alcune. In questa stagione, lo spettacolo tornerà a febbraio al Teatro Al Massimo di Palermo e a marzo di nuovo a Napoli al Teatro Diana per soddisfare le numerose richieste. Questo conferma quanto i testi della tradizione del teatro italiano siano ancora di grande attualità per le tematiche e quanto il pubblico desideri ritrovare attraverso la comicità anche importanti spunti di riflessione.
Intervista a Salvo Ficarra durante la conferenza stampa di presentazione della stagione 2026-2027 del Teatro Al Massimo di Palermo:
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Nel 2025 Carolina Rosi insieme alla Compagnia di Teatro di Luca De Filippo ha voluto riportare in scena la sua ultima regia a dieci anni dalla sua scomparsa. Grande novità di questa ripresa è stata Salvo Ficarra nel ruolo del protagonista Ferdinando Quagliuolo. Carolina Rosi, infatti, ha voluto riprendere lo spettacolo come omaggio a suo marito ma soprattutto per far rivivere al pubblico, anche quello più giovane, una importante pagina del teatro italiano chiusa troppo presto. La tournée iniziata a fine novembre 2025 ha rinnovato di piazza in piazza un apprezzamento straordinario, registrando il tutto esaurito e riscontrando nel pubblico un calore, una gratitudine e un’emozione che testimoniano la voglia di continuare a godere del teatro di Eduardo De Filippo.
Con la sua ironia “agrodolce”, Salvo Ficarra ha saputo esprimere tutta l’ostinazione e la caparbietà del suo personaggio grazie anche alla sua straordinaria sensibilità che gli ha permesso di accettare questa sfida con estremo piacere e onore. Ficarra sa dare a Ferdinando una caratterizzazione intrisa di leggerezza e spessore, di comicità e di toni chiaroscuri riuscendo ad instaurare un dialogo continuo con il pubblico.
“Ho deciso di riportare sulle tavole del palcoscenico la commedia Non ti pago – sottolinea Carolina Rosi – per omaggiare Luca certo, ma soprattutto per restituirlo al suo pubblico che continua ad amarlo e a quei ragazzi che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo come persona e di applaudirlo in teatro”.
La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo, sotto l’attenta guida di Carolina Rosi, è tornata a lavorare insieme come se il tempo non fosse mai passato partendo proprio nel novembre 2025 dal Teatro San Ferdinando di Napoli, “il Teatro di Eduardo”, che ha visto di nuovo insieme gli attori e i tecnici che hanno lavorato fianco a fianco con Luca De Filippo, felici di intraprendere questa nuova avventura. Tutto come allora! La scena, i costumi, i fondali, gli oggetti conservati intatti di nuovo in scena per riprendere un lungo viaggio troppo presto interrotto.
“Curando l’allestimento sapevo che, pezzo dopo pezzo, insieme ai costumi, alle scene, alle musiche, i ricordi mi avrebbero rintracciata … – afferma Carolina Rosi – e alla gioia di ritrovarmi nei teatri, si sarebbe silenziosamente insinuata in me e senza chiedermi permesso, anche quella sofferenza che si prova nell’affrontare la memoria delle perdite, ma con la consapevolezza che, quella memoria, diventa poi parte di noi, non ci abbandona mai e ci rende ciò che siamo”.
“[…] mi tremano i polsi, perché è come entrare nel presepe. Mi impaurisce ma, d’altro canto, sono incosciente e penso che nella vita bisogna fare qualcosa di diverso per divertirsi” racconta Salvo Ficarra “I testi che non si devono toccare facendoli diventare polverosi, non mi piacciono. Mi piacciono le cose che si possono tenere vive come il teatro di Eduardo. La molla che mi ha spinto è l’emozione nel ricordare e omaggiare Luca nell’anno in cui ricorrono i 10 anni della sua morte e che purtroppo non ho avuto il piacere di incontrare.”
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Ficarra: “Interpretare Eduardo è come entrare nel presepe. C’è un pezzo di lui in tutti noi” | VIDEO
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La rassegna stampa completa la potete trovare nella pagina dedicata allo spettacolo.