Il Varietà di Raffaele Viviani

Note di regia

Spesso facciamo l’errore di affrontare autori come se ci appartenessero, come se avessimo il sapere e il verbo di quello che hanno scritto e hanno fatto. Da napoletano posso dire che ogni volta che leggo, recito, canto, interpreto, parlo di un testo del grande Viviani, mi viene naturale affrontare il lavoro con sicurezza e padronanza, ma poi mi do un freno e inizio a lavorare con molta cautela. Il teatro di Viviani è completo, complesso, diverso da quello di Eduardo, Scarpetta, Petito, grandi che hanno fatto ‘grande’ la storia del nostro teatro.
Viviani racconta la vera natura della terra e degli uomini, le gioie, i dolori, i colori dell’anima, dai più tenui ai più accesi; racconta la strada come mai nessuno ha fatto.
Bisogna avvicinarsi a tutto questo con rispetto ed umiltà, quasi da straniero, ricercando il vero significato della lingua e viaggiando in questo meraviglioso mondo, alla scoperta di emozioni e sentimenti.
Viviani è l’assenzio del teatro, che ti fa volare pur restando attaccato al suolo, il dolce sapore con il retrogusto spiritato, la vera essenza del teatro, quella che si afferra non che si accarezza. Anche se è poesia quando vai a interpretarla la materializzi e diventa la tua vita.’
Ernesto Lama

Laboratorio diretto da Ernesto Lama

insegnanti:
Salvatore Cardone, canto
Aniello Palomba, musiche
Carlotta Bruni, coreografie

Il laboratorio si è svolto dal 18 febbraio al 2 marzo 2013 con spettacolo finale dal titolo “Il Sogno svanito”.

Progetti Culturali

stagione 2013